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Sei proprio tu che danzi sulle mie
note, tu che incalzi nelle mie notti, sei tu che fuggi e sfuggi con
il tuo passo che rimbalza con ritmi taciti e cadenze delicate e forsennate,
come se non fosse musica ciò che si ascolta ma distorsioni
che sublimano adrenalina e in controtempo sinuosi colpi di magia, la mia/tua
danza frenetica, devastante poesia. (dicembre 2002) |